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mercoledì 9 luglio 2008

Biotech che passione 3 (il fallimento)


Considerato il periodo intercorso tra la prima stesura e la pubblicazione del mio pensiero, tra l'altro frutto di ricerche non mie, ma delle quali, vista l'autorevolezza delle fonti, condividevo le linee guida; voglio tornare a scrivere sugli OGM.
Non tutti sanno ad esempio che la caratteristica principale ed unica delle sementi modificate è di essere coperte da brevetto. Dovrebbe infatti farci riflettere il fatto che gli Ogm furono varati negli USA prima (1980), e in Europa poi (1998), insieme ad incredibili nuove leggi brevettuali che, per la prima volta nella storia, consentivano di privatizzare il bene comune più prezioso: la materia vivente del pianeta.
Da quel momento è bastato introdurre un gene estraneo in una pianta perché l’intera pianta diventasse proprietà privata, come fosse un’invenzione umana e non un elemento della natura.
Negli ultimi venti anni il binomio modifica genetica e brevetto (i cui diritti si riscuotono ad ogni ciclo riproduttivo o risemina) è stato per le aziende biotech, insieme all’acquisto delle aziende sementiere, non strumento di maggiore benessere per agricoltori o cittadini, ma strumento di una guerra economica, sotterranea e di conquista, o, se vogliamo, di una nuova forma di colonizzazione a cui siamo tutti esposti.
Considerato che:
- gli Ogm hanno fino ad oggi tradito tutte le promesse su produttività, sostenibilità, capacità di “sfamare il mondo”
- si sono rivelati assai dannosi per l’ambiente, la salute, la sovranità alimentare che sola garantisce la sicurezza alimentare, la libertà di scelta alimentare, la biodiversità e la tutela dei diritti umani
- sono stati quasi sempre catastrofici per l’economia dei paesi poveri (vedi Argentina e India)
- sono una minaccia per i paesi che come il nostro puntano sui prodotti di qualità
- si sono rivelati un cattivo investimento anche per i paesi produttori.

Charles Benbrook, già direttore Agricoltura della “Academy of Science” statunitense, ha spiegato in occasione di un convegno a Roma alla Camera dei Deputati, il 18/05/03, che gli studi fatti su 8.200 siti sperimentali universitari degli USA dimostrano che gli Ogm non producono di più, ma dal 7 al 10% in meno, mentre inquinano 4 volte di più. Oggi l’imponente studio di Friends of the Earth, “Who benefits from GM crops: the rise in pesticide use” conferma questi dati e li peggiora (l’uso del glifosato, sostanza cancerogena, è aumentato in USA di 15 volte in 11 anni). Il direttore della Soil Association britannica, P. Melchett, dice “i prodotti con i quali le compagnie biotech dicono di poter “sfamare il mondo” non hanno mai recato un aumento di produzione complessivo, ma al contrario una riduzione”.
A voi la riflessione.

sabato 5 luglio 2008

Connessione a mySql con PHP


Semplice connessione e lettura risultati db mySql con php in locale


<?php

// provo a connettermi

$link = mysqli_connect('localhost', 'root', 'tuaPassword', tuoDb');

echo "

<table border>

<tr><th colspan='3'>Clienti</tr>

<tr><th>Id</th><th>nome</th><th>Cognome</th></tr>

";

// effettuo la query

$result = mysqli_query($link, 'SELECT id, nome, cognome FROM nome');


// eseguo la fetch dei risultati

while ($row = mysqli_fetch_row($result))

{

printf ("ID utente: %d, nome: %s, cognome: %s\n",$row[0], $row[1],$row[2]);

printf("<h3>_________________________________</h3>");

}


// riporto il cursore della riga corrente a 0

mysqli_data_seek($result,0);


// chiudo il set dei risultati per liberare memoria

mysqli_free_result($result);


// chiudo la connessione

mysqli_close($link);

?>


spero di essere stato chiaro