Cinque impavidi eroi alle prese con le, (seppur calme), insidiose acque del lago artificiale.
Eccomi alle prese con le terribili rapide insieme alla consorte.
Per fortuna interviene l'eroico Gianni che la porta in salvo.
Ciao alla prossima!


Visto che in passato mi sono permesso di scrivere della passione che condivido con molti di voi, continuo a farlo e questa volta mi rivolgo a dei runner che sicuramente nel frattempo si sono evoluti, lasciando le prime timide corsette agli altri per versare litri di sudore nella ricerca di una prestazione migliore o comunque migliorabile.
Esiste un valore detto della"soglia anaerobica" utile non solo per verificare i progressi ottenuti con l'allenamento, ma anche per organizzare in maniera corretta l'allenamento stesso, conoscendo la velocità da tenere su certe distanze. Il metodo che ho usato io insieme ad alcuni miei amici per stabilire con relativa precisione la velocità di soglia anaerobica è stato messo a punto da Bisciotti e Sagnoli (due ricercatori dell'Università di Lione) e dal Prof. Arcelli.
Il test che vi propongo deve essere effettuato correndo in pista, nel tempo migliore di cui si è capaci, due distanze diverse (2000 e 3000 metri) a pochi giorni di distanza l'una dall'altra. Si esprimono i due tempi misurati in secondi e si applica la formula riportata nel riquadro.
Il valore ricavato dal calcolo può essere definito "velocità critica" e corrisponde abbastanza bene alla soglia anaerobica. La velocità critica è espressa in metri al secondo; per avere un valore espresso in chilometri all'ora basta moltiplicare il valore ottenuto dal test per 3.6.
Il test permette anche di calcolare la "capacità di lavoro lattacida", ossia la distanza che nelle due prove è stata percorsa utilizzando l'energia prodotta dal metabolismo anaerobico lattacido; si sottrae alla distanza maggiore (3000 metri) il prodotto fra velocità critica in metri al secondo (in questo caso 4.31 m/sec) e il tempo in secondi sulla distanza maggiore (670 secondi). Si otterrà il valore di 112.3 metri che corrisponde alla "capacità di lavoro lattacido" del soggetto.
La condizione indispensabile perchè i dati ottenuti siano affidabili è che quella ottenuta sia la miglior prestazione possibile in quel momento.
Va comunque chiarito che questo test, anche se può dare valori abbastanza precisi, va utilizzato quando non è possibile effettuare altri test più precisi, anche se più complessi (come quello di Mognoni, Conconi o Faraggiana) ed i suoi risultati vanno sempre giudicati con estremo buon senso.
Come si esegue
1)Si corrono in pista, alla massima velocità, 2000 e 3000 metri, a pochi giorni di distanza, e con un cronometro si misurano i tempi.
2)Il tempo si esprime in secondi.
Ad esempio: 11' 10" sui 3000 metri e 7' 18" sui 2000 metri corrispondono a 670 e 438 secondi.
LA FORMULA
Distanza maggiore - Distanza minore
-----------------------------------------
Tempo sulla D. magg. - Tempo sulla D. min.
Ad esempio:
3000 m. - 2000 m................... =1000 m.
_______________________ =_________ = 4,31
670 sec. - 438 sec................ = 232 sec
IL RISULTATO
La velocità critica di 4.31 metri/secondo corrisponde alla velocità di soglia anaerobica.
Per esprimerla in chilometri/ora si deve moltiplicare per 3.6
Una volta calcolata la vostra velocità critica arrotondatela per avvicinarvi il più possibile ai valori della tabella sotto, per avere quelli che sono i vostri valori di fondo allenamento lento, medio, e veloce.
Velocità _|Lento ___|Medio____| Veloce___|
15Km/h _|4'56''/5'11' | 4' 27'' / 42'' | 4'00/07''
14 km/h _| 5'16''/24'' | 4'45'' /5'/02''| 4'05''/15''
13 km/h_|5' 36''/ 45'' | 5' 07 '' / 25 ''| 4'36''/45'
12km/h_|5'58'' /6'07''| 5' 33'' / 53 ''| 5'00''/09'
11km/h_| 6' 33' '/54''| 6' 04 '' / 25 ''| 5'27''/37''
Occupiamoci ora di ripetute. Nel caso abbiate deciso di farvi male sul serio e di inserire della ripetute nel vostro allenamento ecco i valori di riferimento ai quali attenersi, sempre tenendo conto della vostra soglia anaerobica.
Velocità | 3000_______| 2000_____| 1000____|
15Km/h _| 12 ' 00'' / 21'' | 7'46''/8'00'' | 3'48''/55''
14 km/h _| 12'51''/13'15' | 8' 20'' / 34 ''| 4'05''/12''
13 km/h _|13'48''/14'15'' | 8'58'' / 9'14''| 4'24''/31''
12km/h _ | 15' 00'' / 29 '' | 9'42''/10'00'| 4'46''/54''
11km/h _ | 16 ' 21'' / 52 ''| 10' 35'' /54''| 5'12''/20''

Sarà capitato, o capiterà a qualcuno di voi, di dover lavorare in locale con dei dati esportabili in maniera semplice (ad esempio su una pen drive). Il sistema più immediato che mi è venuto in mente è stato quello di usare uno strano binomio, e cioè: PHP e Access. Anche se sappiamo benissimo chel'interazione tra PHP ed i database trova la sua massima espressione con MySQL, sia su sistemi Linux che su sistemi Windows, in caso di necessità è bene ricordare che, su Windows, PHP è in grado di lavorare anche con database diversi da MySQL, sfruttando a pieno le caratteristiche e le interfacce richieste da DBMS differenti. PHP è quindi capace di lavorare anche con Ms Access e con Ms SQL Server: Ecco come ho fatto a far si che PHP interagisse con Access.
Premessa
L'interfaccia tra qualsiasi linguaggio di programmazione, sia Web che WUI, con DBMS di casa Microsoft, ad esempio proprio Access, è ADO (ActiveX Data Object) chi, come me, proviene dal Visual Basic o per i programmatori ASP questa non è una novità.
Ovviamente prima di continuare con l'esempio sento il dovere di sottolineare che l'accoppiata PHP con un DBMS di casa Microsoft non è delle più consigliabili e performanti, ma tuttavia perfettamente funzionante.
Le conoscenze richieste per la piena comprensione di questo Articolo sono:
C:\percorso_fisico\miodatabase.mdb
variabile->metodo
<html>
<head><title>prova</title></head>
<body>
<?php
/* La query SQL, le parentesi quadrate sono
necessarie solo quando i nomi dei campi presentano spazi */
$query="select [nome],[cognome] from Clienti" ;
/* I parametri di connessione */
$path= "C:/www/" ;
$db_name= "miodatabase.mdb" ;
$dsource=$path.$db_name ;
$cn_string="Provider=Microsoft.Jet.OLEDB.4.0;" ;
$cn_string.="Data Source=$dsource;" ;
/* La connessione */
if (!file_exists($dsource) ){
die("Il database non esiste") ;
}
$cn= new COM("ADODB.Connection");
$cn->open($cn_string) ;
/* Istanziamo un oggetto Recordset
e inviamo la query attraverso
il metodo Open() */
$rs= new COM("ADODB.Recordset") ;
$rs->Open($query,$cn) ;
/* Ciclo per recuperare i valori dal recordset
EOF= tutto il set di dati è stato esaminato
e il cursore è giunto in fondo */
while(!$rs->EOF){
echo($rs->Fields['Nome']->value." ".$rs->Fields['Cognome']->value."
") ;
$rs->MoveNext() ;
}
/* Chiusura Recordset (da non farsi nelle query di comando) */
$rs->Close() ;
/* Pulizia dell'oggetto Recordset */
$rs->Release() ;
$rs= null ;
/* Chiudo la connessione e libero la memoria */
$cn->Close() ;
$cn->Release() ;
$cn= null ;
?>
</body>
</html>
<html>
<head>
<title>Interazione tra PHP ed Ms Access</title>
</head>
<body>
<?PHP/* I parametri di connessione */
$path= "C:/www/" ;
$db_name= "miodatabase.mdb" ;
$dsource=$path.$db_name ;
$cn_string="Provider=Microsoft.Jet.OLEDB.4.0;" ;
$cn_string.="Data Source=$dsource;" ;/* La connessione */
if (!file_exists($dsource) ){die("Il database non esiste") ;
}
$cn = new COM("ADODB.Connection");
$cn->open($sc);
// Definisco la query
$sql = "INSERT INTO utenti (nome, cognome) VALUES
('gianni', 'nativo')";
// Effettuo l'inserimento dei dati
$cn->Execute($sql);
// Lancio un messaggio di conferma
print "<p>Inserimento effettuato con successo</p>";
// Chiudo la Connection
$cn->Close();
$cn->Release();
$cn = null; ?>
</body>
</html>
C.I.P. (Copia, Incolla, Prova)
