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sabato 19 aprile 2008

Repetita iuvant


Repetita iuvant! Questo è, o dovrebbe essere, lo spirito con il quale un podista affronta quegli sfiancanti, quanto insidiosi, brevi percorsi fatti all'insegna del soggettivo miglioramento delle proprie prestazioni. Nella pratica, per l'amatore, i litri di sudore devoluti sull'altare della migliore prestazione cronometrica, si traducono in una (diciamocelo) magnifica autocelebrazione volta alla esaltazione della frazione di secondo.

Questo è quello che accade nello sport.
Ma stasera mi va di parlare di politica, o se preferite di come il poltronismo (leggi attaccamento di tipo cementizio alla poltrona) tutto italiano ci porta alle urne con decine di "nuove promesse" sia nel settore dei candidati che in quello dei propositi. Assolutamente tutto già visto, fatto, sentito: basta! Quante volte abbiamo detto basta, quante volte abbiamo votato tappandoci il naso, quante volte le nostre aspettative sono state disilluse. Eppure ad ogni nuova elezione deleghiamo sempre a qualcuno il diritto di prenderci per il c..... . Alla fine, ancora una volta li abbiamo rimessi tutti lì, vecchi e finti nuovi,tutti insieme spassionatamente, ancora li a succhiare il sangue a chi già ne versa in abbondanza, con tutte le loro riforme e "leggi impopolari ma necessarie".

Niente di più vuoto, ampolloso e carico di sprezzo verso chi per mangiare si spezza la schiena ogni giorno. Noi siamo stanchi ma loro sono sempre più furbi e fanno della politica, che secondo Macchiavelli era semplicemente l'arte di governare,un uso personale e quantomeno "disinvolto". Fa male , fa sempre male il giorno dopo ma ci abitueremo, ancora, ed ancora : repetita iuvant?

Tornerò a divorare chilometri sulle strade della mia terra siciliana dove le strade sono quelle che sono e dove i mafiosi sono così furbi da diventare politici quando non riescono a manovrare a sufficienza i loro burattini: terra di pupi e di pupari.
Tornerò a correre lungo provinciali asfaltate male e curate peggio, che ci posso fare a me piace correre.

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